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Su Equitalia un silenzio assordante

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12/01/2012

Su Equitalia un silenzio assordante

Piacenza

 

Un silenzio preoccupante. E’ quello della comunità piacentina, ma in sostanza lo stesso avviene a livello nazionale, dopo che è stato reso noto l’episodio che ha riguardato la sede di Equitalia. E’ vero che ancora non è  dato sapere se si tratti di uno scherzo macabro di un buontempone esaltato oppure quanto accaduto faccia parte a pieno titolo di una campagna terroristica nei confronti dell’agenzia di riscossione che dipende dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS. Ma stupisce, in particolare proprio a livello locale dove le agenzie e gli enti dello Stato hanno i volti noti di concittadini, l’assenza di segnali di sostegno e di riconoscimento per persone che stanno facendo il loro lavoro per conto della Repubblica.

E’ bene chiarire, per chi non lo sapesse, che Equitalia non è un agenzia privata che opera per un proprio tornaconto, ma è strumento dello Stato e applica norme di legge volute dal Parlamento. Se poi ci possono essere contribuenti che, anche a causa del perdurare della crisi economica, trovano non adeguate alcune metodologie o squilibrati i rapporti tra singolo cittadino e agenzia, è chiaro che i modi per ottenere un cambiamento sono ben altri e comunque non dipendono da scelte di Equitalia ma da scelte governative. Sembrerebbe paradossale che contemporaneamente nel Paese si diffonda una corretta richiesta di contrasto all’evasione fiscale, mentre Equitalia viene identificata come nemico.

La Cisl di Piacenza e la categoria FIBA Cisl desiderano quindi esprimere pubblicamente la loro solidarietà  al direttore della sede di Piacenza e a tutti i lavoratori delle Agenzie di Equitalia. 

Marina Molinari, Segretario Generale Cisl Piacenza

Giorgio Camoni, Segretario Generale Fiba Piacenza

 


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